giovedì 24 dicembre 2015

LA PROVA DELL'INFEDELTÀ NON BASTA PER L'ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE

Diverse volte la Corte ha evidenziato che il tradimento non basta a poter giustificare una pronuncia di addebito della separazione.
È necessario infatti verificare se tradimento sia stato la causa della crisi matrimoniale piuttosto che il suo effetto.
Se il tradimento è intervenuto quando la crisi della coppia era già in atto esso non può considerarsi ragione di addebito infatti "grava sulla parte che richieda, per l'inosservanza dell'obbligo di fedeltà, l'addebito della separazione all'altro coniuge, l'onere di provare la relativa condotta e la sua efficacia causale nel rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza".
Al contempo "è onere di chi eccepisce l'inefficacia dei fatti posti a fondamento della domanda e quindi dell'infedeltà nella determinazione dell'intollerabilità della convivenza, provare le circostanze su cui l'eccezione si fonda, vale a dire l'anteriorità della crisi matrimoniale all'accertata infedeltà".
Pertanto, non è sufficiente provare l'infedeltà per l'addebito della separazione, ma è necessario che venga accertato che la crisi matrimoniale si è verificata proprio a causa di questa, e non che la stessa fosse proprio l'effetto di una crisi già verificatasi in epoca antecedente al tradimento.


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